Disco curvatura
2026-02-22
2026 – cm. 94 x 64 – tela di lino, colori acrilici lavorati a pennello
L’opera rappresenta il pianeta Marte visto dalla prospettiva della Terra, con i suoi due piccoli satelliti di forma irregolare Phobos e Deimos.
Ho aggiunto due astronavi terrestri, ispirate sia al progetto di cargo spaziale con motori nucleari (allo studio della NASA), sia ad un veicolo dotato di habitat con gravità, ottenuta con la rotazione di tre cabine allungate rispetto al centro, ma rientranti nelle fasi di decollo e atterraggio, entrambi in verticale. La stessa soluzione vale per i tre grandi pannelli solari, da ripiegare sul fianco dello scafo. La citazione dell’idea dal film Away è abbastanza chiara, con opportune variazioni.
L’esplorazione di Marte presenta molti rischi, sia per la lunghezza del viaggio, la solitudine dell’equipaggio che non può ricevere aiuti a queste distanze, sia per l’esposizione totale ai raggi cosmici, difficili da schermare per mesi o anni. Le dimensioni delle astronavi e i tempi necessari dipendono dagli studi sulle risorse del pianeta Marte e dalle tecniche di riciclaggio dell’ambiente della nave e di acqua, aria e cibo.
Tante soluzioni si possono immaginare e progettare, ma sarà l’esperienza di una base permanente sulla nostra Luna a produrre lo sviluppo di nuove tecnologie per l’esplorazione umana del pianeta rosso.